Perchè donare

Posted by Redazione On aprile - 2 - 2008

Il sangue umano è un tessuto indispensabile alla vita. Sia nella sua parte liquida, il plasma, sia nella sua parte corpuscolata, composta da globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, esso è un prodotto naturale che, nonostante le ricerche e i progressi scientifici, non è ancora riproducibile artificialmente. Oltre ad essere fondamentale in tutti i casi di emergenza in cui si verificano gravi emorragie (basti pensare agli incidenti stradali e al loro impressionante numero in Italia), le trasfusioni di sangue continuano ad essere anche una risorsa insostituibile nella cura di diverse malattie. Ad esempio, costituisce un supporto indispensabile nei pazienti oncologici in chemioterapia o in quelli che hanno subito un trapianto di midollo osseo, in tutte le operazioni di trapianto d’organo, negli interventi di chirurgia ad alta specializzazione.

Ciò significa che donare volontariamente, periodicamente e con consapevolezza il proprio sangue rappresenta non solo un importante gesto di disponibilità e di solidarietà verso gli altri, ma anche verso se stessi, poiché così si alimenta un patrimonio collettivo di cui ciascuno può usufruire nel momento del bisogno.

La donazione periodica e volontaria, inoltre, permette di evitare la mercificazione di una risorsa vitale come il sangue, che nel sistema trasfusionale italiano è così gratuita; e contemporaneamente costituisce la maggiore garanzia della totale sicurezza del sangue donato, proprio perché la sua fornitura non viene legata a nessun tipo di interesse economico e perché lo stato di salute del donatore è costantemente controllato. Si capisce così la duplice importanza del raggiungimento dell’autosufficienza ematica a livello nazionale: da un lato, evitare il costoso e soprattutto incerto ricorso al reperimento all’estero, spesso presso le grandi multinazionali farmaceutiche (?), della risorsa sangue; dall’altro garantire un sangue le cui caratteristiche fisiologiche (fenotipo?) siano perfettamente compatibili.

Per quanto riguarda l’Italia, l’obiettivo dell’autosufficienza nazionale non è ancora stato raggiunto soprattutto a causa dell’enorme squilibrio tra le diverse regioni del nostro paese, con un Mezzogiorno che ancora una volta, nonostante rilevanti eccezioni come appunto la provincia di Ragusa, rimane molto distante dal Nord Italia. Questa situazione, come si può facilmente immaginare, dà luogo ad un continuo stato di emergenza e di carenza.

La donazione non comporta rischi di alcun genere per la salute, in quanto il sangue è una fonte di energia rinnovabile ed è quindi possibile privarsene in parte senza che l’organismo ne risenta. Il donatore, anzi, ha la possibilità di fare prevenzione attraverso il controllo periodico del proprio stato di salute.