Pubblicato il Bando 2009 per la selezione dei volontari in Servizio Civile. Tra i progetti presentati rientra anche quello dell’Avis con denominazione “Insieme all’Avis per donare la Vita 3″. Il Servizio Civile rappresenta per molti giovani un’occasione di formazione e crescita. Questi i requisiti per la partecipazione al bando di concorso:
Archivio per giugno, 2009
Servizio Civile in Avis: selezione dei volontari per il progetto “Insieme all’Avis per donare la vita 3″
Proposto da Saro
Il giorno più bello? Oggi
L’ostacolo più grande? La paura
La cosa più facile? Sbagliarsi
L’errore più grande Rinunciare
La radice di tutti i mali? L’egoismo
La distrazione migliore? Il lavoro
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento
I migliori professionisti? I bambini
Il primo bisogno? Comunicare
La felicità più grande? Essere utili agli altri
Il mistero più grande? La morte
Il difetto peggiore? Il malumore
La persona più pericolosa? Quella che mente
Il sentimento più brutto? Il rancore
Il regalo più bello? Il perdono
Quello indispensabile? La famiglia
La rotta migliore? La via giusta
La sensazione più piacevole? La pace interiore
L’accoglienza migliore? Il sorriso
La miglior medicina? L’ottimismo
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto
La forza più grande? La fede
La cosa più bella del mondo? L’amore.
Proposto da Piera
Tratto da ” Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar
Confesso che la ragione si smarrisce di fronte al prodigio dell’amore, strana ossessione che fa sì che questa stessa carne, della quale ci curiamo tanto poco quando costituisce il nostro corpo, preoccupandoci unicamente di lavarla, di nutrirla, e – fin dov’è possibile – d’impedirle che soffra, possa ispiraci una così travolgente sete di carezze sol perchè è animata da una individualità diversa dalla nostra, e perchè è dotata più o meno di certi attributi di bellezza su i quali, del resto, anche i giudici migliori son discordi.
Di fronte all’amore, la logica umana è impotente, come in presenza delle rivelazioni dei Misteri: non s’è ingannata la tradizione popolare, che ha semprre ravvisato nell’amore una forma d’iniziazione, uno dei punti ove il segreto ed il sacro s’incontrano. E per un altro aspetto ancora, l’espressione sensuale si può paragonare ai Misteri, in quanto il primo contatto appare al non iniziato un rito più o meno pauroso, violentemente diverso dalle funzioni consuete del sonno, del bere e del mangiare, oggetto di scherno, di vergogna o di terrore. L’amore, non altrimenti della danza delle Menedi e del delirante furore dei Coribanti, ci trascina in un universo insolito, ove in altri momenti è vietato avventurarci, e dove cessiamo di orientarci non appena l’ardore si spegne e il piacere si placa.
Proposto da Carmelo
Rivoli di parole che spiegano, raccontano, invitano
e spesso scivolano lungo la roccia della indifferenza.
Nascono iniziative, e poi muoiono,
orfane della speranza che le ha generate.
Dieci, cento, mille gocce di fatica
per avere alla fine, felici, una goccia di sangue.

